
| ATTIVITA' DI RICERCA - AMBITO CLASSICO |
| UNA CITTA' DELL'ETRURIA: VOLTERRA |
| (Prof.ssa Marisa Bonamici ) |
| STORIA DI UNA CITTA' ETRUSCA |
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Volterra è una delle città
più importanti della civiltà etrusca, che si sviluppò
nell' Italia centrale - con alcune zone dell' Italia settentrionale
e meridionale - dal IX al I secolo a. C., quando (nel 90 a.C.)
tutta l' Etruria fu integrata nello stato romano. La città, che inizia la sua formazione già dalla fine dell' Età del Bronzo (X sec. A.C.), ebbe grande importanza perchè domina un distretto ricco di giacimenti di minerali, ivi compresi, quelli metalliferi (piombo e soprattutto rame). I monumenti di Volterra più noti nel mondo sono le urne di tufo e di alabastro (IV - I sec. a.C.) nelle quali venivano poste le ceneri dei defunti. Sono piccole cassette che hanno spesso come coperchio una scultura che rappresenta il defunto stesso e sulla fronte scene scolpite a rilievo che rivelano le concezioni funerarie dei committenti. Ma la città ha una lunga storia, che ha lasciato traccia tangibile nella sequenza stratigrafica dell' acropoli, vero centro della città, dal punto di vista non solo e non tanto topografico, quanto ideologico, quale luogo deputato alla autoidentificazione della comunità. |
| I RINVENIMENTI |
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Nella storia di Volterra l'acropoli, una
sorta di "rupe nella rupe" incombente sul pianoro della
città attuale e antica, è un sito di interesse
nodale, nel quale si rispecchia l'intera vicenda della città
a partire dall'Età del Bronzo Medio ( XVII- XV sec. a.C.),
quando la città ancora non esisteva e l'insediamento consisteva
in un aggregato di poche capanne ubicato in un'area naturalmente
difesa. Dagli scavi di Doro Levi (1926) e di Mauro Cristofani (1967-1972), i nuovi lavori, ripresi nel 1987 sotto la direzione di M.Bonamici, hanno arricchito enormemente la sequenza stratigrafica e strutturale del sito, che ha rivelato una occupazione ininterrotta dall'Età del Bronzo al 1472, quando il quartiere medievale che occupava l'area fu raso al suolo dall'intervento militare fiorentino, del quale è rimasta testimonianza nell'imponente fortezza. Di particolare interesse è il fatto che fin dal VII sec. a.C. nel sito fu installato un santuario, del quale, attraverso varie fasi stratigrafico-strutturali, sono venuti in luce resti di edifici templari di diverse epoche, terrecotte architettoniche, oggetti votivi, apprestamenti cultuali. Uno degli edifici più tardi, un tempietto edificato nella seconda metà del II sec. a.C., ha restituito un affresco di I Stile (del tipo meglio noto a Pompei) opera di pittori greci, che rappresenta una assoluta rarità nell'Italia centrale. |
