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PREMESSA
Sono passati ben quattordici anni da
quando, con Giorgio Bejor nel 1983, abbiamo dato avvio agli scavi
della villa romana di San Vincenzino a Cecina: con l'entusiasmo
- allora - di chi voleva impostare un cantiere didattico, nel
quale offrire a studenti di archeologia, anche al di fuori della
nostra Università, forme di sperimentazione che li proiettassero
verso attività autonome di ricerca sul campo.
Il lavoro, ed i progetti, sono da allora cresciuti progressivamente
- per noi e per il nostro gruppo di collaboratori: un gruppo
che non solo è andato crescendo numericamente, ma che
- col tempo - ha anche assunto una fisionomia "sfaccettata"
per competenze diverse. Forse proprio grazie a questa fisionomia
della nostra équipe, abbiamo affrontato con immutato entusiasmo
la progettazione del Parco Archeologico e della Mostra "Privata
Luxuria", e soprattutto la loro realizzazione. Oggi li presentiamo
entrambi in questa "Guida Breve", con la quale vorremmo
offrire al visitatore uno strumento tangibile e pratico per una
visita al Parco - che meglio sarebbe chiamare Area archeologica
attrezzata di San Vincenzino - e ad una Mostra che, col suo carattere
per così dire "monotematico", vuole essere solo
una prima esperienza espositiva all'interno di questo contesto.
Tutto il nostro lavoro non avrebbe potuto avere i medesimi, soddisfacenti
esiti senza il costante sostegno dell'Amministrazione locale:
in particolare, del Sindaco Claudio Vanni, degli Assessori alla
Cultura Piero Neri e Giovanni Parenti, oltre che di Massimo Guantini
primo referente tra i funzionari del Comune, che hanno creduto
in questa iniziativa.
Ma anche, e soprattutto, senza le costanti forme di collaborazione
con la Soprintendenza Archeologica della Toscana, non solo nella
persona del responsabile scientifico per il territorio cecinese
Anna Maria Esposito, ma anche di tutto lo staff del suo Centro
di Restauro.
Il progetto tecnico del Parco si deve all'ingegner Mario Laudazi
per il primo stralcio, all'architetto Renato Gori responsabile
dell'Ufficio Tecnico del Comune, per il secondo; il progetto
di allestimento della Mostra all'architetto Francesco Bozolo:
a noi, come responsabili dello scavo, si deve invece la progettazione
ed il coordinamento scientifico di entrambi, dalla definizione
dei percorsi fino alla selezione dei materiali per l'esposizione.
L'organizzazione logistica di tutte queste operazioni è
stata sempre coordinata da Beatrice Gori.
Ai tecnici del Dipartimento di Scienze Archeologiche dell'Università
di Pisa dobbiamo più di una forma di collaborazione: in
particolare al disegnatore Mario Epifani e a Fausto Gabrielli
che ha dato un contributo fondamentale a questa Guida sperimentando
nuove tecniche digitali di restituzione tridimensionale dell'immagine,
oltre che curare grafica e impaginazione.
Al visitatore, benvenuto!
Fulvia Donati - Licia Luschi
- Maurizio Paoletti - Maria Cecilia Parra |