
| LABORATORIO DI FOTOGRAFIA ED ELABORAZIONE DIGITALE DELLE IMMAGINI |
| MOSTRE ED ATTIVITA' ESPOSITIVE |
| "Volterra: gli scavi dell'Acropoli", Volterra, Aprile 1998 |
| (Prof. Marisa Bonamici) |
| Riproduzione di uno dei pannelli espositivi e trascrizione del testo originale del pannello |
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COME SI OPERA NEL CAMPO Il lavoro in un'area archeologica complessa e destinata ad essere aperta ai visitatori costituisce un vero e proprio ciclo, che inizia con l'asportazione del deposito archeologico e finisce con la fruizione dei dati da parte sia degli studiosi, sia del pubblico più vasto. Le tappe fondamentali di questo processo sono: - lo scavo manuale, che viene eseguito per piccole aree (saggi) e rispettando la sequenza degli strati; il ripristino, quando sia opportuno, del deposito asportato mediante terrapieni artificiali - la registrazione grafica degli strati e delle strutture, queste ultime distinte a seconda della cronologia nelle planimetrie totali - il recupero dei materiali, alcuni dei quali richiedono l'utilizzazione di speciali tecniche nella rimozione e di un restauro in laboratorio - lo studio e la pubblicazione dei rinvenimenti e, parallelamente, la realizzazione di opere per la fruizione, sia all'aperto (staccionate per la sicurezza etc., apparato didascalico), sia nel Museo (esposizione di reparti particolarmente significativi) - costanti lavori di protezione, manutenzione, restauro e ricostruzione delle strutture lasciate all'aperto e perciò sottoposte a fenomeni di degrado. In ultimo, gli operatori impegnati in questa ricerca colgono l'occasione per auspicare che talune opere di carattere tradizionale che sono qui illustrate possano essere integrate o riconvertite al più presto mediante l'utilizzazione degli strumenti informatici. |
