LABORATORIO DI FOTOGRAFIA ED ELABORAZIONE DIGITALE DELLE IMMAGINI
MANUALI E GUIDE ON LINE
"SIRIA 98, IMMAGINI NEL TEMPO"(appunti di viaggio), Pisa Genaio1999
 Copyright © 1999 - 2001 Fausto Gabrielli - Dipartimento di Scienze Archeologiche - Pisa
Nelle Città della Costa
La Siria per un tratto della lunghezza di circa duecento chilometri si affaccia sul mar Mediterraneo, unico sbocco sull'acqua, in un paesaggio vario e piacevole, che alterna la folta vegetazione del nord ad un sud intensivamente coltivato, pittoreschi villaggi a rovine di castelli antichi. La costa settentrionale è più rocciosa e vi fioriscono numerose baie con spiagge sassose o sabbiose inframmezzate da promontori di roccia. Le insenature diventano spesso porti naturali di straordinaria bellezza, come quello di Ugarit, l'antica Ras Shamrah riportata alla luce dagli archeologi solo nel 1928. La scoperta di una serie di tavolette scritte con caratteri cuneiformi ha permesso di ripercorrere la sua storia passata, datandone la fondazione nel VII° millennio, scoprendo che estese notevolmente i suoi possedimenti fino a diventare la capitale di un grande regno. Venne distrutta dai Popoli del Mare attorno al 1200 a.C. Gli scavi nel sito archeologico di Ugarit finora hanno portato alla scoperta di edifici reali, di abitazioni e di due templi. I templi sono dedicati alle divinità Baal e Dagan, e separati fra loro dalla casa del Sommo Sacerdote; l'edificio di maggiore rilievo è l'enorme palazzo reale, costruito su due piani. Chi si dirige a Ugarit non può mancare di visitare Latakia, il primo porto siriano per importanza, che sta diventando un'ottima località balneare, grazie anche alle spiagge più belle della Siria. Latakia venne conquistata nel tempo da Alessandro Magno, dai Romani, dai Bizantini e dagli Arabi; un terremoto nel 1287 la distrusse. Proprio per questa ragione rimangono oggi da ammirare solamente le quattro Colonne monolitiche con capitelli ed il tetrapilo romano voluto da Settimio Severo. Nell'interno, dove le montagne sono ricoperte da conifere, c'è il villaggio di Haffah, reso famoso dal Castello del Saladino, che si erge su uno sperone roccioso, con alte pareti a strapiombo su un fossato. Guardando da lontano l'imponente castello assale una sensazione mista di impressione e suggestione. Scendendo verso sud lungo la costa, che a tratti diventa nera rivelando la sua origine lavica, si arriva a Baniyas, antica colonia fenicia trasformata ora in moderna città, ottimo punto di partenza per inoltrarsi nelle montagne retrostanti che celano numerosi castelli. Fra questi spiccano quelli di Qadmus e di Qalaat el-Kahf, il "Castello della Caverna" nella quale visse il capo ismailita detto il "Vecchio della Montagna". Dopo aver lasciato Baniyas, prima di giungere a Tartus, si incontra Qalaat al-Marqab, la grande fortezza costruita interamente in basalto dagli Arabi nel 1062 sulle pendici di un vulcano spento. All'interno del castello si vede una grande torre circolare, mentre all'esterno, dopo ben due muraglie, si trova il curioso fossato triangolare. Tartus sta sul mare ed offre la possibilità di effettuare due interessanti escursioni: la prima in barca, verso l'unica isola siriana, l'antica Arvad dei Fenici, vero e proprio banco di scambio per i commerci di allora; la seconda sulla terraferma, in direzione Amrit, anch'essa città fenicia, dove scoprire il Mabad, un tempio scavato nella roccia. La città di Tartus è cinta da mura erette dai Crociati, è antichissima ed ha subito varie trasformazioni ad opera dei tanti popoli che vi si sono avvicendati. Dei vari passaggi sono rimasti da vedere soprattutto la cattedrale gotica con vari sarcofagi in pietra e la fortezza dei Templari affacciata sul mare. Prima di inoltrarsi verso l'interno della Siria, una volta lasciatosi alle spalle il mare, si incontra Safita, dove i Templari costruirono un bianco castello sulla cima di un'altura. Nel corso dei secoli i suoi abitanti hanno posizionato le proprie case tutte attorno alla fortezza, cingendola quasi ad ulteriore protezione. L'edificio originale è andato distrutto nel 1170 a causa di un terremoto, ma per fortuna l'anno successivo è stato ricostruito. La costa siriana è alquanto stimolante, poiché alterna siti archeologici di interesse artistico-culturale a cittadine vivaci adatte al riposo ed alle esplorazioni naturalistiche, nei boschi e sulle spiagge.