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La Siria per un tratto della lunghezza
di circa duecento chilometri si affaccia sul mar Mediterraneo,
unico sbocco sull'acqua, in un paesaggio vario e piacevole, che
alterna la folta vegetazione del nord ad un sud intensivamente
coltivato, pittoreschi villaggi a rovine di castelli antichi.
La costa settentrionale è più rocciosa e vi fioriscono
numerose baie con spiagge sassose o sabbiose inframmezzate da
promontori di roccia. Le insenature diventano spesso porti naturali
di straordinaria bellezza, come quello di Ugarit, l'antica Ras
Shamrah riportata alla luce dagli archeologi solo nel 1928. La
scoperta di una serie di tavolette scritte con caratteri cuneiformi
ha permesso di ripercorrere la sua storia passata, datandone
la fondazione nel VII° millennio, scoprendo che estese notevolmente
i suoi possedimenti fino a diventare la capitale di un grande
regno. Venne distrutta dai Popoli del Mare attorno al 1200 a.C.
Gli scavi nel sito archeologico di Ugarit finora hanno portato
alla scoperta di edifici reali, di abitazioni e di due templi.
I templi sono dedicati alle divinità Baal e Dagan, e separati
fra loro dalla casa del Sommo Sacerdote; l'edificio di maggiore
rilievo è l'enorme palazzo reale, costruito su due piani.
Chi si dirige a Ugarit non può mancare di visitare Latakia,
il primo porto siriano per importanza, che sta diventando un'ottima
località balneare, grazie anche alle spiagge più
belle della Siria. Latakia venne conquistata nel tempo da Alessandro
Magno, dai Romani, dai Bizantini e dagli Arabi; un terremoto
nel 1287 la distrusse. Proprio per questa ragione rimangono oggi
da ammirare solamente le quattro Colonne monolitiche con capitelli
ed il tetrapilo romano voluto da Settimio Severo. Nell'interno,
dove le montagne sono ricoperte da conifere, c'è il villaggio
di Haffah, reso famoso dal Castello del Saladino, che si erge
su uno sperone roccioso, con alte pareti a strapiombo su un fossato.
Guardando da lontano l'imponente castello assale una sensazione
mista di impressione e suggestione. Scendendo verso sud lungo
la costa, che a tratti diventa nera rivelando la sua origine
lavica, si arriva a Baniyas, antica colonia fenicia trasformata
ora in moderna città, ottimo punto di partenza per inoltrarsi
nelle montagne retrostanti che celano numerosi castelli. Fra
questi spiccano quelli di Qadmus e di Qalaat el-Kahf, il "Castello
della Caverna" nella quale visse il capo ismailita detto
il "Vecchio della Montagna". Dopo aver lasciato Baniyas,
prima di giungere a Tartus, si incontra Qalaat al-Marqab, la
grande fortezza costruita interamente in basalto dagli Arabi
nel 1062 sulle pendici di un vulcano spento. All'interno del
castello si vede una grande torre circolare, mentre all'esterno,
dopo ben due muraglie, si trova il curioso fossato triangolare.
Tartus sta sul mare ed offre la possibilità di effettuare
due interessanti escursioni: la prima in barca, verso l'unica
isola siriana, l'antica Arvad dei Fenici, vero e proprio banco
di scambio per i commerci di allora; la seconda sulla terraferma,
in direzione Amrit, anch'essa città fenicia, dove scoprire
il Mabad, un tempio scavato nella roccia. La città di
Tartus è cinta da mura erette dai Crociati, è antichissima
ed ha subito varie trasformazioni ad opera dei tanti popoli che
vi si sono avvicendati. Dei vari passaggi sono rimasti da vedere
soprattutto la cattedrale gotica con vari sarcofagi in pietra
e la fortezza dei Templari affacciata sul mare. Prima di inoltrarsi
verso l'interno della Siria, una volta lasciatosi alle spalle
il mare, si incontra Safita, dove i Templari costruirono un bianco
castello sulla cima di un'altura. Nel corso dei secoli i suoi
abitanti hanno posizionato le proprie case tutte attorno alla
fortezza, cingendola quasi ad ulteriore protezione. L'edificio
originale è andato distrutto nel 1170 a causa di un terremoto,
ma per fortuna l'anno successivo è stato ricostruito.
La costa siriana è alquanto stimolante, poiché
alterna siti archeologici di interesse artistico-culturale a
cittadine vivaci adatte al riposo ed alle esplorazioni naturalistiche,
nei boschi e sulle spiagge. |