LABORATORIO DI FOTOGRAFIA ED ELABORAZIONE DIGITALE DELLE IMMAGINI
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"SIRIA 98, IMMAGINI NEL TEMPO"(appunti di viaggio), Pisa Genaio1999
 Copyright © 1999 - 2001 Fausto Gabrielli - Dipartimento di Scienze Archeologiche - Pisa

  Introduzione
Visitare la Siria equivale a tuffarsi nella storia più antica e remota, significa ritornare sulle rive di uno dei fiumi più importanti nella cultura dell'Asia Occidentale e dell'Europa: l'Eufrate, che col Tigri racchiudeva la Mesopotamia, il luogo dove gli uomini crearono i primi insediamenti urbani ed impararono, fra il IV° ed il III° millennio a.C., a coltivare la terra. La Mesopotamia è la culla di numerose civiltà, di regni durante i quali si sviluppò la scrittura ed iniziò un grandioso processo di sviluppo umano, politico, economico. Le origini si devono ai Sumeri, una popolazione giunta dall'Oriente, sostituiti poi da Accadi, Amorrei, Elamiti, Assiri, Babilonesi e Persiani, coi quali il ruolo della Siria divenne politicamente secondario, ma ebbe la rivincita con la diffusione dell'aramaico, la sua lingua, in tutto il Medio Oriente. I Persiani stuzzicarono la Grecia, provocando la reazione di Alessandro Magno che entrò a Babilonia; il suo regno indebolito divenne facile preda di Roma. I Romani istituirono la grande provincia di Siria, che durò a lungo e lasciò numerose tracce ancora visibili oggi a Palmira, Apamea e Dura Europos. Seguì l'avvento dell'Islam e la capitale venne spostata a Damasco. Quando i musulmani distrussero il Santo Sepolcro il papa dette inizio alle guerre sante e orde di Cavalieri Crociati raggiunsero la Siria per difendere il cristianesimo. I Crociati portarono distruzione e morti, ma lasciarono una serie di fortezze di stile medievale europeo arricchito da decorazioni orientali, di cui sono esempi il Krak dei Cavalieri e la cittadella di Aleppo. I Mamelucchi sconfissero i Crociati, furono presto sostituiti dai Turchi Ottomani che restarono in Siria per più di tre secoli, fino al 1841. Seguì un periodo di grande confusione, alla quale si pensò di porre termine chiedendo un intervento ai capi di stato europei quali mediatori fra le fazioni religiose. Gli "aiuti" europei erano chiaramente interessati, tanto da trascinare la regione nella Prima Guerra Mondiale, a seguito della quale la Siria venne spartita in protettorati francesi e inglesi. La situazione perdurò poco, poiché Siria, Stato Alawita e Stato del Jebel Druze nel 1946 si riunirono e ottennero l'indipendenza, messa a dura prova da vari colpi di stato, da contrasti coi colossi europei, dalla Guerra dei Sei giorni del 1967, più recentemente dai rapporti col vicino Iraq e con la Guerra del Golfo che l'ha vista indirettamente protagonista, tanto quanto le mediazioni araboisraeliane. La capitale della repubblica siriana è rimasta Damasco, posta su una incantevole e verdissima oasi nel desertico sud del Paese. Damasco è divisa in due parti: il vecchio centro, con la cittadella, la Grande Moschea, le scuole coraniche ed i souk animatissimi, e la parte nuova, più anonima, con pochi monumenti ma un paio di musei interessanti che riuniscono reperti archeologici e testimonianze artistiche. A sud di Damasco si trova il Gebel Druso, il massiccio montuoso punteggiato da paesini fortificati, cittadine dall'illustre passato, veri gioielli architettonici. Altrettanto bella è la costa sul mar Mediterraneo, che alterna le spiagge riposanti alle antiche vestigia fenicie, arabe, romane, crociate di Latakia, Ugarit, Marqab. Se si è disposti a viaggiare nel deserto per recarsi al confine con l'Iraq, ci si può dirigere verso Palmira, ed oltre ancora verso la fertile valle dell'Eufrate, per scoprire Mari e Dura Europos, con scavi archeologici ancora in corso. Altra splendida vallata è quella del fiume Oronte, sulle cui sponde si trovano la storica Aleppo, Ebla, la città ritrovata recentemente, l'immensa Apamea. Andare in Siria è anche un po' ricercare le proprie radici, ripercorrere la propria storia, sfogliare con la memoria le immagini dei primi libri avuti per le mani da bambini. Qui c'è la possibilità di scoprire dal vivo la Mezzaluna fertile, le tavolette con le iscrizioni incomprensibili, il castello del Saladino e quello di Lawrence d'Arabia, vedendo realizzato ciò che poteva sembrare solo frutto della fantasia e dell' immaginazione.