LABORATORIO DI FOTOGRAFIA ED ELABORAZIONE DIGITALE DELLE IMMAGINI
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"SIRIA 98, IMMAGINI NEL TEMPO"(appunti di viaggio), Pisa Genaio1999
 Copyright © 1999 - 2001 Fausto Gabrielli - Dipartimento di Scienze Archeologiche - Pisa
 La Valle dell'Oronte
Oronte è il nome antico del fiume noto ora come Nahr el-Asi, il principale corso d'acqua delle alture occidentali del Nord della Siria. Nasce nella valle della Beqaa libanese, scorre per 400 chilometri prima di gettarsi nel mar Mediterraneo. Nella sua vallata fin dagli albori della vita si sono insediati gli uomini, ma pare che ancor prima la zona, fittamente ricoperta di boschi, fosse regno di animali preistorici. Ora le foreste sono state in parte abbattute ed al loro posto ci sono campi coltivati con tecniche moderne, che costituiscono la più importante area agricola della Siria. Nella valle dell'Oronte si trova Aleppo, la grande città rivale di Damasco, interessante quanto i suoi dintorni. A circa sessanta chilometri a nord di Aleppo sorge il Santuario paleocristiano dedicato a San Simeone, costruito attorno alla colonna sulla quale l'asceta aveva trascorso cinquant'anni della sua vita isolato e vicino a Dio. Il santuario è imponente: quattro edifici, di cui uno adibito a chiesa e gli altri tre utilizzati per ospitare i tanti pellegrini che da sempre giungono ad ammirare quel che resta della stele, ormai ridotta ad un mozzicone grazie anche alle asportazioni continue di "reliquie". Poco più a nord del santuario si trova il sito archeologico di Ayin Dara, antica città ittita scoperta casualmente. Un cacciatore rinvenne nella tana di una volpe un pezzo di basalto lavorato che si scoprì appartenente ad una grande scultura raffigurante un leone. Nella zona gli archeologi hanno trovato la città ittita, ma anche una stratificazione di rovine relative a cinque insediamenti accumulatisi nel tempo. A sud di Aleppo si incontra la splendida Ebla, scoperta da un gruppo di archeologi italiani sotto una brulla collina. L'insediamento urbano di Ebla, dal nome antico Tell Mardikh, risale alla metà del II° millennio a.C.; il ritrovamento di alcune tavolette con scritti cuneiformi ha permesso di scoprire che fu due volte capitale di un regno della Siria settentrionale. L'aspetto di Ebla è altamente suggestivo: tutti i monumenti sono in terra cruda e quasi è difficile distinguerli dal resto del tell. Dal 1964 ad oggi sono state estratte le mura, il palazzo reale con scala in pietra, un tempio, la necropoli reale ed aperte alcune tombe, che custodivano gioielli, ceramiche, oggetti in avorio, esposti ora nei musei di Aleppo e di Idlib. Altro sito archeologico di grandissimo interesse è ad Apamea, nella cui università transitarono Cleopatra, Settimio Severo e Caracalla. Gli scavi hanno rivelato un acquedotto, la facciata del teatro, il Grande Colonnato e tante altre meraviglie. Lungo la strada verso Damasco si toccano varie belle fortezze, le ruote in legno di Hama, la Grande Moschea di Homs, cittadina quasi anonima usata quale punto di partenza per l'escursione al famoso Krak dei Cavalieri. Il Krak dei Cavalieri è uno dei massimi esempi di fortezza inespugnabile dei Crociati. Si trova su un'altura di 750 metri, in posizione strategica di controllo sull'unico posto di collegamento tra la costa e l'altopiano siriano. I Crociati lo costruirono sulle fondamenta di un castello arabo, e lo tennero per ben 130 anni. Ora è in buonissimo stato di conservazione grazie ai lavori effettuati nel 1927, ha pianta quadrata ed è circondato da due file di mura divise da un profondo fossato. Sulla cinta ci sono tredici torri ed all'interno vi è un grosso cortile sul quale si affacciano vari palazzi, oltre ad un porticato gotico, una galleria coperta e una sala a volta dove si riunivano i cavalieri. C'è anche una enorme cucina lunga 120 metri con forni di cottura e un pozzo. Tutto all'interno del Qalat al-Hosn è grandioso, come la torre circolare dove risiedeva il Signore del Krak, in posizione tale da controllare l'interno e l'esterno del castello. Le bellezze di questo calibro nella valle dell'Oronte sono numerose e per fortuna in genere ben tenute e ben raggiungibili grazie ad una rete stradale comoda. Un tour della zona è assolutamente splendido, in un'alternanza di antico e moderno, di ricca vegetazione e di costruzioni pietrose suggestive, di forza della natura ed ingegno dell'uomo.