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Oronte è il nome antico del fiume
noto ora come Nahr el-Asi, il principale corso d'acqua delle
alture occidentali del Nord della Siria. Nasce nella valle della
Beqaa libanese, scorre per 400 chilometri prima di gettarsi nel
mar Mediterraneo. Nella sua vallata fin dagli albori della vita
si sono insediati gli uomini, ma pare che ancor prima la zona,
fittamente ricoperta di boschi, fosse regno di animali preistorici.
Ora le foreste sono state in parte abbattute ed al loro posto
ci sono campi coltivati con tecniche moderne, che costituiscono
la più importante area agricola della Siria. Nella valle
dell'Oronte si trova Aleppo, la grande città rivale di
Damasco, interessante quanto i suoi dintorni. A circa sessanta
chilometri a nord di Aleppo sorge il Santuario paleocristiano
dedicato a San Simeone, costruito attorno alla colonna sulla
quale l'asceta aveva trascorso cinquant'anni della sua vita isolato
e vicino a Dio. Il santuario è imponente: quattro edifici,
di cui uno adibito a chiesa e gli altri tre utilizzati per ospitare
i tanti pellegrini che da sempre giungono ad ammirare quel che
resta della stele, ormai ridotta ad un mozzicone grazie anche
alle asportazioni continue di "reliquie". Poco più
a nord del santuario si trova il sito archeologico di Ayin Dara,
antica città ittita scoperta casualmente. Un cacciatore
rinvenne nella tana di una volpe un pezzo di basalto lavorato
che si scoprì appartenente ad una grande scultura raffigurante
un leone. Nella zona gli archeologi hanno trovato la città
ittita, ma anche una stratificazione di rovine relative a cinque
insediamenti accumulatisi nel tempo. A sud di Aleppo si incontra
la splendida Ebla, scoperta da un gruppo di archeologi italiani
sotto una brulla collina. L'insediamento urbano di Ebla, dal
nome antico Tell Mardikh, risale alla metà del II°
millennio a.C.; il ritrovamento di alcune tavolette con scritti
cuneiformi ha permesso di scoprire che fu due volte capitale
di un regno della Siria settentrionale. L'aspetto di Ebla è
altamente suggestivo: tutti i monumenti sono in terra cruda e
quasi è difficile distinguerli dal resto del tell. Dal
1964 ad oggi sono state estratte le mura, il palazzo reale con
scala in pietra, un tempio, la necropoli reale ed aperte alcune
tombe, che custodivano gioielli, ceramiche, oggetti in avorio,
esposti ora nei musei di Aleppo e di Idlib. Altro sito archeologico
di grandissimo interesse è ad Apamea, nella cui università
transitarono Cleopatra, Settimio Severo e Caracalla. Gli scavi
hanno rivelato un acquedotto, la facciata del teatro, il Grande
Colonnato e tante altre meraviglie. Lungo la strada verso Damasco
si toccano varie belle fortezze, le ruote in legno di Hama, la
Grande Moschea di Homs, cittadina quasi anonima usata quale punto
di partenza per l'escursione al famoso Krak dei Cavalieri. Il
Krak dei Cavalieri è uno dei massimi esempi di fortezza
inespugnabile dei Crociati. Si trova su un'altura di 750 metri,
in posizione strategica di controllo sull'unico posto di collegamento
tra la costa e l'altopiano siriano. I Crociati lo costruirono
sulle fondamenta di un castello arabo, e lo tennero per ben 130
anni. Ora è in buonissimo stato di conservazione grazie
ai lavori effettuati nel 1927, ha pianta quadrata ed è
circondato da due file di mura divise da un profondo fossato.
Sulla cinta ci sono tredici torri ed all'interno vi è
un grosso cortile sul quale si affacciano vari palazzi, oltre
ad un porticato gotico, una galleria coperta e una sala a volta
dove si riunivano i cavalieri. C'è anche una enorme cucina
lunga 120 metri con forni di cottura e un pozzo. Tutto all'interno
del Qalat al-Hosn è grandioso, come la torre circolare
dove risiedeva il Signore del Krak, in posizione tale da controllare
l'interno e l'esterno del castello. Le bellezze di questo calibro
nella valle dell'Oronte sono numerose e per fortuna in genere
ben tenute e ben raggiungibili grazie ad una rete stradale comoda.
Un tour della zona è assolutamente splendido, in un'alternanza
di antico e moderno, di ricca vegetazione e di costruzioni pietrose
suggestive, di forza della natura ed ingegno dell'uomo. |