SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN ARCHEOLOGIA - STATUTO (N.1083/89)

 IL RETTORE

VISTO: lo Statuto di questa Università approvato con Regio Decreto 14.10.1926, n. 2278 e successive modificazioni;

VISTO: il Testo Unico delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con regio Decreto 31 Agosto 1933, n. 1592;

VISTO: il Regio Decreto-legge 20 giugno 1935, n. 1071, convertito nella legge 2 gennaio 1936, n. 73;

VISTO: il Regio Decreto 30 settembre 1938, n. 1652 e successive modificazioni;

VISTA: la legge 11 aprile 1953, n. 312;

VISTO: il D.P.R. 11.07.1980, n. 382

VISTO: il D.P.R. 10.03.1982, n. 162;

VISTO: il D.P.R. 08.06.1987;

VISTA: la legge 09.05.1989, N. 168;

VISTA: la proposta di modifica statutaria formulata dalle Autorità Accademiche di questa Università, concernente l'istituzione della Scuola di Specializzazione in Archeologia;

RICONOSCIUTA: la particolare necessità di approvare le nuove modifiche proposte in deroga al termine triennale di cui all'ultimo comma dell'art. 17 del T.U. 31.08.1933, n. 1592;

UDITO: il parere favorevole espresso dal Consiglio Universitario nazionale nell'adunanza del 18.03.1989;

DECRETA:

Lo Statuto dell'Università degli Studi di Pisa, approvato e modificato con i decreti indicati nelle premesse, è ulteriormente modificato come appresso:

ARTICOLO 1

Nella normativa generale per le scuole di specializzazione, all'art. 267 contenente l'elencazione delle scuole è aggiunta la Scuola di Specializzazione in Archeologia

ARTICOLO 2

Dopo l'art. 322, con il conseguente scorrimento della numerazione degli articoli successivi, sono inseriti i seguenti articoli relativi alla istituzione della Scuola di Specializzazione in Archeologia:

Art. 323. E' istituita presso l'Università degli Studi di Pisa la Scuola di Specializzazione in Archeologia per la formazione degli operatori scientifici del patrimonio culturale.
La Scuola ha lo scopo di approfondire la preparazione scientifica nel campo delle discipline archeologiche e di fornire le competenze professionali finalizzate alla tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio archeologico.
La Scuola rilascia il diploma di specializzazione in Archeologia (con l'indicazione dell'indirizzo seguito).

Art. 324. Sono previsti i seguenti indirizzi di specializzazione:
- archeologia preistorica e protostorica
- archeologia classica
- archeologia tardo-antica e medievale
- archeologia orientale
L'indirizzo orientale si articola su cinque curricula caratterizzati da n. 5 (cinque) insegnamenti o moduli specifici in ciasuno dei seguenti ambiti:
a) Egitto
b) Vicino Oriente antico
c) India, Iran e Asia centrale
d) Estremo Oriente
e) Islam

Art. 325. La Scuola ha la durata di tre anni.
In base alle strutture e alle attrezzature disponibili, la Scuola è in grado di accettare il numero massimo degli iscritti determinato in 10 (dieci) per ciascun anno di corso e complessivamente di 30 (trenta) iscritti per l'intero corso di studi.

Art. 326. All'attuazione delle attività didattiche provvedono la Facoltà di Lettere e Filosofia, i Dipartimenti di Scienze Archeologiche, Scienze Storiche del Mondo Antico, Medievistica, Storia delle Arti e Filologia Classica.

Art. 327. Il concorso di ammissione è per esami e titoli.
L'esame consiste:
a) in una prova scritta su un tema attinente alla cultura generale del settore;
b) in una prova pratica, o sul terreno, o su riproduzioni fotografiche, o su originali;
c) in una prova orale sempre sulle tematiche del settore.

Art. 328. Sono ammessi alle prove per ottenere l'iscrizione i laureati in Lettere e in Storia della Facoltà di Lettere e Filosofia, in materie letterarie, in conservazione dei beni culturali (con indirizzo archeologico) nonché i laureati in Architettura.
Sono altresì ammessi coloro che siano in possesso di titoli di studio conseguito presso Università straniere ed equipollenti, ai sensi dell'art. 382 del T. U. 31.08.1933 n. 1592, a quelli richiesti nel comma precedente.

Art. 329. Le discipline da utilizzare per le diverse specializzazioni sono raggruppate nelle seguenti aree:

A) AREA DELLE METODOLOGIE E DELLE TECNICHE
1) Archeologia subacquea
2) Archeometria
3) Bioarcheologia
4) Elementi di informatica
5) Esegesi delle fonti letterarie
6) Metodologia e tecnica dello scavo
7) Metrologia antica
8) Museologia e museografia
9) Rilievo e analisi tecnica dei monumenti antichi
10) Teorie e tecniche del restauro
11) Topografia antica
12) Disegno e rilievo
13) Tecniche automatiche di rilevamento e rappresentazione

B) AREA DELL'ARCHEOLOGIA PREISTORICA E PROTOSTORICA
1) Archeologia e antichità celtiche
2) Archeologia e antichità egee
3) Archeologia e antichità sarde
4) Ecologia preistorica
5) Paleontologia del Quaternario
6) Paleontologia Umana
7) Paletnologia
8) Preistoria e Protostoria dell'Africa
9) Preistoria e Protostoria dell'Asia
10) Preistoria e Protostoria europea
11) Preistoria e Protostoria del Vicino Oriente

C) AREA DELL'ARCHEOLOGIA CLASSICA
1) Archeologia e storia dell'arte greca
2) Archeologia e storia dell'arte romana
3) Archeologia e storia dell'arte tardo antica
4) Archeologia fenicia e punica
5) Archeologia dell'Italia preromana
6) Archeologia delle province romane
7) Archeologia e Antichità teatrali
8) Epigrafia e antichità greche e romane
9) Etruscologia
10) Numismatica greca e romana
11) Storia dell'urbanistica e dell'architettura greca e romana

D) AREA DELL'ARCHEOLOGIA TARDO-ANTICA E MEDIEVALE
1) Archeologia tardo antica e alto medievale
2) Archeologia e storia dell'arte medievale
3) Archeologia e storia dell'arte paleocristiana e bizantina
4) Archeologia e storia dell'arte partica e sasanide
5) Archeologia e storia dell'arte islamica
6) Epigrafia e antichità paleocristiane e medievali
7) Numismatica e sfragistica medievali
8) Paleografia e diplomatica
9) Storia dell'urbanistica e dell'architettura medievali
10) Storia della città e del territorio

E) AREA DELL'ARCHEOLOGIA ORIENTALE

Curriculum egittologico-africanistico
1) Antichità copte
2) Antichità sudanesi ovv. Antichità nubiane
3) Archeologia ed Antichità etiopiche
4) Archeologia Egiziana
5) Archeologia e storia dell'arte greca e romana (**)
6) Egittologia
7) Papirologia
8) Preistoria e Protostoria dell'Africa

Curriculum egittologico-africanistico
1) Archeologia del Vicino Oriente ovv. Archeologia e storia dell'arte del Vicino Oriente Antico
2) Archeologia fenicio-punica
3) Archeologia partico-sasanide (*)
4) Archeologia e storia dell'arte iranica (*)
5) Assirologia
6) Ittitologia
7) Preistoria e Protostoria dell'Asia ovv. Protostoria euroasiatica (*)

Curriculum indo-iranico
1) Archeologia partico-sasanide (*)
2) Archeologia e storia dell'arte dell'Asia centrale (*)
3) Archeologia e storia dell'arte dell'Asia sud-orientale (*)
4) Archeologia e storia dell'arte dell'India
5) Archeologia e storia dell'arte greca e romana (**)
6) Archeologia e storia dell'arte iranica(*)
7) Epigrafia indiana
8) Epigrafica iranica
9) Numismatica indo-iranica
10) Preistoria e protostoria dell'Asia ovv. Protostoria euroasiatica (*)

Curriculum estremo orientali
1) Archeologia e storia dell'arte cinese
2) Archeologia e storia dell'arte coreana
3) Archeologia e storia dell'arte dell'Asia Centrale (*)
4) Archeologia e storia dell'arte dell'asia sud-orientale (*)
5) Archeologia e storia dell'arte giapponese
6) Numismatica estremo oriente
7) Preistoria e protostoria dell'asia ovv. Protostoria euroasiatica (*)

Curriculum islamico
1) Archeologia medievale (**)
2) Archeologia partico-sasanide (*)
3) Archeologia e storia dell'arte musulmana
4) Epigrafia islamica
5) Numismatica islamica
6) Storia dell'arte bizantina
7) Storia dell'arte Copta

(*) comune ad altro/i curriculum/a
(*)comune ad altro indirizzo

F) AREA GIURIDICA
1) Elementi di diritto amministrativo
2) Estimo
3) Legislazione dei beni culturali
4) Legislazione internazionale comparata del beni culturali
5) Legislazione urbanistica

Art. 330. Nell'arco dei tre anni vengono tenuti complessivamente dieci (o più) insegnamenti, distribuiti sulla base di un piano di studi formulato all'inizio del primo anno e approvato dal Consiglio della Scuola.
Il Consiglio della Scuola delibera ogni anno quali insegnamenti attivare, nel rispetto delle norme di legge e delle regole indicate.
Le lezioni saranno integrate da seminari e conferenze, nonché da esercitazioni, attività applicate, sopralluoghi e viaggi di istruzione.
Gli insegnamenti saranno svolti secondo il seguente rapporto:
- cinque (o più) tra le discipline dell'area dell'indirizzo prescelto
- due (o più) fra le discipline dell'area delle metodologie e delle tecniche
- due (o più) fra le discipline di due differenti aree di diversa specializzazione
- una (o più) fra le discipline dell'area giuridica.
Lo specializzando è tenuto a seguire al primo anno cinque insegnamenti, due almeno dei quali composti con descipline nell'ambito di specializzazione prescelto. Gli altri insegnamenti saranno distribuiti a seconda delle specifiche esigenze dei piani di studi.
L'attività didattica comprende per ogni anno 500 ore da distribuire fra cicli di lezioni, seminari, esercitazioni, attività pratiche guidate. Alle attività pratiche dovranno essere dedicate non meno di 250 ore.
I corsi possono essere articolati in moduli:
ciascun modulo è costituito da più programmi monografici di discipline, scelte nell'ambito delle diverse aree, integratisi a costituire una un ità organica di formazione. I programmi monografici sono affidati a più docenti ognuno dei quali svolge il suo ciclo di lezioni coordinate, nel tema e nei tempi, con quelle degli altri docenti dello stesso modulo. Il modulo è affidato ad un docente, che, oltre a svolgere il proprio programma, coordina quello degli altri docenti. Ciascun insegnamento, comunque, dovrà avere un unico titolare.

Art. 331. Gli specializzandi possono trascorrere, su deliberazione del Consiglio della Scuola, un periodo di studio all'estero sulla base dei programmi predisposti in dipendenza di appositi accordi con Istituzioni scientifiche italiane e/o estere. Il profitto della permanenza all'estero viene valutato nell'esame generale dell'anno.
Nel corso del terzo anno gli allievi potranno fare un tirocinio presso una Soprintendenza ai Beni Culturali, programmato e organizzato dalla Scuola d'intesa con le competenti autorità. La frequenza delle lezioni, dellle conferenze, dei seminari, delle esercitazioni, nonché la partecipazione alle attività pratiche sono obbligatorie.

Art. 332. Gli allievi parteciperanno a scavi programmati e organizzati dalla scuola d'intesa con le competenti autorità. Lo scavo verrà condotto da uno o più professori della Scuola che cureranno l'addestramento degli allievi.

Art. 333. L'Università, su proposta del Consiglio della Scuola, stipula convenzioni con Enti pubblici o privati con finalità di sovvenzionamento di ricerche e di utilizzazione di strutture extra universitarie in ambito territoriale e regionale, per lo svolgimento delle attività di formazione degli specializzandi ai sensi del D.P.R. 382/80 e del D.P.R. 162/82.
Tra gli Enti pubblici di cui al comma precedente, vanno considerati prioritariamente gli Enrti Pubblici a base territoriale.

Art. 333. La Commissione per l'esame di diploma è costituita dal Direttore della Scuola, che la presiede, e da altri sei membri.

Il presente decreto verrà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

Pisa, lì 28.10.1989

IL RETTORE
Prof. Bruno Guerrini