La Cultura di Catignano

Il rinvenimento delle ceramiche tipiche di Catignano in alcune grotte e le prime date radiometriche sul villaggio avevano permesso fin dall'inizio di inquadrare questo nuovo aspetto come una manifestazione iniziale della corrente culturale della ceramica dipinta (tra la fine della facies abruzzese - marchigiana della Ceramica Impressa e la già conosciuta Cultura di Ripoli).

L'elemento distintivo è l'abbondante presenza di ceramica figulina decorata soprattutto con bande rosse, talvolta marginate con motivi bruni, ottenuti con la tecnica “a negativo”, definita da Tinè “tecnica della Scaloria Bassa” in seguito agli importanti ritrovamenti effettuati nella Grotta Scaloria, vicino a Manfredonia.

Confronti

La Grotta Scaloria testimonia un aspetto più meridionale e leggermente diverso della cultura, noto attraverso materiali ceramici prevalentemente di tipo cultuale, molto simili per decorazioni e forme.

Accomunato alla Cultura di Catignano da alcuni elementi della sintassi decorativa e dalla “tecnica a negativo”, è l'aspetto di Passo di Corvo (FG).
Tuttavia le evidenti differenze, sia nelle forme della ceramica che nelle strutture di abitato, suggeriscono l'attribuzione di Passo di Corvo ad un aspetto distinto nell'ambito della fase antica della corrente culturale della ceramica dipinta.