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OGGETTI IN PIETRA LEVIGATA

Strumenti taglienti

Sono così chiamati quegli strumenti in pietra levigata che presentano almeno un margine tagliente.
A Catignano sono poco attestati; nelle strutture infatti sono stati individuati:

- un'accetta integra in calcare
- un frammento di tagliente d'ascia o accetta in calcarenite:
E' interessante la provenienza della materia prima (un'eclogite dell'arco alpino nord-occidentale) che contribuisce a delineare il quadro dei rapporti di scambio con le altre culture.

- due scalpellini:
Il primo è in giadeite; anche in questo caso la materia prima proviene dall'arco alpino nord-occidentale.

La tipologia trova confronti con esemplari dell'Italia settentrionale e centrale.
Il secondo è in serpentinite, ed è simile ad esemplari provenienti dal sito a ceramica impressa di Colle S.Stefano di Ortucchio (Aq).


- due frammenti di accette (da raccolte di superficie)

Macine

Sono blocchi di roccia abrasiva su cui venivano appoggiati cibi, pigmenti ed altri materiali per essere triturati, "macinati" appunto; la superficie d'uso si presenta concava, "insellata", spesso picchiettata per aumentarne l'abrasività.
Le forme (ellissoidali/quadrangolari) variano a seconda del tipo di materia prima e della sua provenienza, oppure dipendono da una precisa azione di modellamento da parte dell'uomo dovuta a particolari necessità o dalla natura della materia da macinare.
A Catignano ne sono state rinvenute 14 (spesso frammentarie), realizzate in arenaria di colore grigio giallastro o rossastro. Alcune rivelano tracce di lavorazione dei cereali o di pigmenti come l'ocra, per altre si ipotizzano usi diversi come trattamento di pelli o osso o comunque di altre sostanze organiche.

Macinelli

Sono gli attrezzi con cui venivano triturati i materiali appoggiati sulla macina, in genere piccoli ciottoli o blocchi di pietra le cui forme e dimensioni dipendono strettamente da quelle delle macine; la superficie d'uso è liscia o picchiettata, convessa o piana, mentre i margini sono arrotondati, regolarizzati o raramente a spigoli vivi.

CONFRONTI

I confronti con altri siti del Neolitico italiano e soprattutto abruzzese consentono alcune riflessioni:

- l'utilizzo di macine e macinelli non solo per scopi agricoli ma anche per altri impieghi (come la lavorazione dell'ocra) trova riscontri alla Grotta delle Arene Candide (Sv) nei livelli della Cultura dei Vasi a Bocca Quadrata e alla Grotta dei Piccioni (Pe) nei livelli della Cultura di Ripoli.
Altre attestazioni si hanno alla Grotta S. Angelo (Te) nei livelli delle culture di Catignano e Ripoli; sono invece assenti in altre aree della sfera culturale di Catignano come Villa Badessa (Pe), Grotta Beatrice Cenci (Aq), Grotta La Punta (Aq), probabilmente per il carattere sporadico delle frequentazioni rilevate in questi siti.

- a Catignano la scelta della materia prima avveniva localmente e prediligeva l'arenaria, a differenza del sito di Colle S.Stefano di Ortucchio (Aq), in cui veniva sfruttato il calcare.

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