
| TIPOLOGIE DEI MATERIALI - GLOSSARIO |
| CERAMICA CORINZIA |
| Con questo termine ci si riferisce a ceramica prodotta a Corinto a partire dagli ultimi decenni del VII sec. a.C. La produzione corinzia è caratterizzata da argilla chiara, fine e liscia, decorata con figure nere a linea di contorno chiara realizzata con particolari interni incisi e parziali sopradipinture in rosso e bianco. La decorazione caratteristica è costituita da fregi orientalizzanti con teorie di animali e motivi lineari, meno frequentemente anche scene di narrativa. La qualità è generalmente medio-bassa. |
| Ceramica corinzia è stata rinvenuta in tutto il bacino del Mediterraneo. Nel primo venticinquennio del VI secolo iniziò la concorrenza dei vasi attici: alla fine del secondo venticinquennio del secolo la produzione attica aveva quasi completamente sostituito quella corinzia. |
| CERAMICA ATTICA |
| Con ceramica attica ci si riferisce alla produzione attica tra la fine del VI e l'inizio del IV sec. a.C. Per la produzione precedente nella stessa regione si parla di ceramica di stile geometrico e protoattico. Le caratteristiche produzioni sono ceramica a figure nere (inizio VI - fine V sec. a.C.) e caramica a figure rosse (prima metà VI - inizo IV sec. a.C.) |
| CERAMICA DI STILE GEOMETRICO |
| Si indica con questo termine una produzione ceramica che trova la sua caratteristica espressione particolarmente nella decorazione, geometrica, appunto. Le più antiche manifestazioni di decorazione geometrica su ceramica si riscontrano nella zona nord della Mesopotamia, che mantiene il carttere geometrico per il V e IV millennio a.C. |
| CERAMICA GEOMETRICA DI PRODUZIONE PUGLIESE |
| I popoli che occupavano la Puglia in età preromana si chiamavano Iapigi: tuttavia si distinguevano in tre sottogruppi etnico-culturali Dauni, Peucezi e Messapi, e andarono progressivamente differenziandosi nel tempo. Lo stesso avviene per le produzioni vascolari della regione. Tuttavia il momento di differenziazione delle tre produzoni locali dal ceppo centrale non è unico. |
| CERAMICA GEOMETRICA DELLA DAUNIA |
| Con questo termine ci si riferisce ad una produzione ceramica che a partire dall'VIII sec. a.C. caratteriza la Puglia settentrionale. La prima fase è quella del Geometrico Protodauniano, contraddistinto da vasi di argilla fine, di color nocciola o crema, modellati generalmente a mano e levigati, in superficie, con argilla liquida. Le forme preferite sono quelle ovoidali e globulari, come le olle di grandi dimensioni, le brocchette e le scodelle monoansate. |
| La decorazione è monocroma di colore bruno-nero opaco (nel subgeometrico comparirà anche il rosso-bruno). |
| Il passaggio, in Daunia, dalla produzione geometrica a quella subgeometrica non presenta salti stilistici, come avviene invece in Messapia e Paucezia. La produzione subgeometrica si sviluppa ininterrottamente dai primi decenni del VII sec. alla fine del IV a.C. |
| CERAMICA GEOMETRICA E SUBGEOMETRICA MESSAPICA |
| Si definiscono messapiche le ceramiche subgeometriche prodotte in Messapia-Salento dal VII alla prima metà del III sec. a.C. |
| Il repertorio delle forme è molto limitato: un adelle forme principali è l'olla o anforetta con alte anse angolose, da cui si sviluppa, con l'aggiunta di rotelle, la trozzella, che rimarrà il vaso più caratteristico di questa produzione ceramica . Altre forme comuni sono la brocca con collo alto e stretto, che si evolverà nella lèkythos; l'olla con due o quattro anse a piattello, chiamata anche cratere messapico; il pithos con anse impostate sulla spalla. |
| Accanto allo stile prettamente geometrico si sviluppa negli ultimi decenni del VI e durante il V sec., uno stile "misto". Esso è formato, in un primo momento, da figure di animali o umane, inserite nel contesto geometrico; col tempo le figure umane e animali vengono sostituite da motivi tratti dal mondo vegetale. |
| CERAMICA PEUCEZIA |
| Si può parlare, con certezza, di vasi Peucezi solo a partire dalla seconda metà del VII sec,. Essi sono modellati con la ruota lenta e si distinguono chiaramente in due classi: A) monocroma e B) bicroma. |
| Le forme più comuni della classe A sono le urne a corpo biconico, le olle globose, le anfore e le brocche con anse a nastro, gli askòi, le scodelle e le coppe. La decorazione, rigidamente geometrica, è realizzata con un colore bruno-nero opaco steso sulla superficie chiara del vaso. |
| La classe A è diffusa tra la seconda metà del VII sec. e il primo venticinquennio del V sec. a.C. |
| Nella classe B rientrano le olle biconiche, l'olla globosa, con piede alto o basso e con vari tipi di anse, la brocca, la coppa biansata. La decorazione si basa sull'alternanza dei due colori, rosso e bruno, opaco. Questa classe fa la sua comparsa nella seconda metà del VII sec. a.C., esaurendosi alla fine del VI. |