I manufatti in pietra scheggiata
I più antichi manufatti in pietra scheggiata risalgono a circa 2,5 milioni di anni fa. Gli artefici di questi primi strumenti erano ominidi di bassa statura, con una capacità cranica inferiore alla nostra ma già molto evoluta rispetto a quella di un moderno scimpanzé.
|
|
![]() |
|
|
I manufatti in pietra sono certamente tra i reperti più importanti nello studio della preistoria, in quanto, essendo di facile conservazione, permettono di ricostruire la storia e la vita delle diverse popolazioni umane avvicendatesi nel corso dei secoli.
Le rocce che si prestano alla scheggiatura sono in vario grado ravvicinabili al vetro; sono infatti dure e resistenti e presentano fratture concoidi. La roccia più comunemente diffusa e utilizzata è la selce, seguita da altre rocce come il diaspro o l'ossidiana, quest'ultimo un vero e proprio vetro naturale di origine vulcanica.
![]() |
![]() |
| Alcuni tipi di materie prime utilizzate nella produzione di manufatti in pietra scheggiata. |
|
|
Il nucleo è il blocco di materia prima da cui vengono ottenute le schegge. I prodotti della scheggiatura sono le schegge, distinguibili in schegge vere e proprie e in lame; queste ultime presentano una lunghezza superiore al doppio della larghezza. Le schegge, caratterizzate da margini taglienti e utilizzate come strumenti da taglio, potevano essere ulteriormente trasformate attraverso il ritocco, ottenendo un'estesa gamma di strumenti ritoccati. Gli strumenti erano spesso immanicati. |
![]() |
Esistono diverse tecniche per scheggiare
la selce: - A) la percussione diretta: consiste nel colpire un blocco di materia prima con un ciottolo di pietra o con uno strumento in corno o legno. - B) la percussione indiretta: tra il percussore e il blocco di materia prima viene frapposto una sorta di scalpello di corno o, contemporaneamente alla diffusione del metallo, uno scalpello con punta di rame. - C) la scheggiatura a pressione: viene ottenuta esercitando una pressione energica e prolungata su un punto preparato del blocco di materia prima, servendosi di un attrezzo con punta di corno o di rame. |
Un moderno scheggiatore riproduce la tecnica a percussione indiretta |
| Durante la fasi più recenti del Paleolitico inferiore e nel Paleolitico medio sono ampiamente utilizzati e diffusi i metodi levallois (da un'omonima località francese). Sono realizzati esclusivamente con la tecnica a percussione diretta e consistono nel predeterminare la forma della scheggia che si vuole ottenere attraverso una preparazione particolare del blocco di materia prima. |
|
| Con il Paleolitico superiore si diffondono i metodi laminari, da cui ottenere, attraverso diverse tecniche, schegge allungate e sottili |
|
![]() |
In epoca storica la selce e altri tipi di rocce vetrose saranno confinate al solo uso di "pietra focaia", utilizzate per accendere il fuoco o come pietre da fucile.
Fucile a pietra focaia; XVIII secolo. |
|| Presentazione
| La mostra | Monte
di Lama | Profilo geologico
| I manufatti in pietra scheggiata
|
L'uomo di Neandertal | Origine
e affermazione dell'uomo moderno | Dall'agricoltura
alla metallurgia |
Il rapporto uomo ambiente e il popolamento
montano | Nuove scoperte
a Monte di Lama:
lo scavo in località Ronco del Gatto | Prospettive
di ricerca e di valorizzazione ||