Monte di Lama
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Monte di Lama (1323 m s.l.m.) è un rilievo piatto e allungato,
posto tra la Val d'Arda e la Valle del Ceno. È caratterizzato da una fitta copertura boschiva, prevalentemente a faggio, che si dirada in corrispondenza del crinale lasciando spazio ad estesi prati. Si localizza in un territorio ricco di testimonianze storico-archeologiche che coprono un arco di millenni, dagli uomini di Neandertal sino ad oggi. |
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| Decine e decine di siti documentano il continuo e sempre mutevole rapporto dell'uomo con il territorio, raccontandoci di antichi cacciatori-raccoglitori, di agricoltori e pastori preistorici, di villaggi fortificati, di ville romane e di castelli, ovvero dei nostri antenati e della nostra storia. |
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Osvaldo Baffico
La scoperta di depositi preistorici sul Monte di Lama si deve
alle ricerche di un appassionato studioso genovese, Osvaldo
Baffico (Savona, 1944; Isola del Cantone, Genova,
1979), che li individuò sul finire degli anni sessanta. Nonostante fosse un archeologo autodidatta si dedicava professionalmente allo studio dell'antica storia economica ligure come assistente alla Cattedra di Economia dell'Università degli Studi di Genova. |
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Effettuò campagne di ricognizione sul territorio,
i cui ritrovamenti rimangono tuttora fondamentali, a ormai più
di trent'anni dalla sua morte, avvenuta, a soli 35 anni, in seguito
ad un incidente stradale.
Monte di Lama. Siti archeologici individuati da Osvaldo Baffico. 1: "Ronco del Gatto". |
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Osvaldo Baffico e il Monte di Lama
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Le esperienze condotte da Osvaldo Baffico sul Monte di Lama ci
sono state raccontate dai suoi genitori, Jole ed Erminio,
che sempre lo accompagnavano durante le ricerche. Nell'agenda
che fungeva da diario risultano, per il solo Monte di Lama, ben
35 differenti aree archeologiche, ognuna distinta da un'apposita
sigla. Solo una minima parte di questi siti sembrerebbe corrispondere ad insediamenti sepolti, mentre la maggioranza è costituita da aree di dispersione superficiale di reperti, createsi in seguito a fenomeni di erosione e ruscellamento. |
Una pagina dell'agenda originale di Osvaldo Baffico con annotate
la sigle dei siti archeologici di Monte di Lama (per gentile
concessione di Jole ed Erminio Baffico, Genova). |
| Per questo motivo ha un'importanza del tutto particolare l'aver scoperto recentemente depositi stratificati ancora in posto in località Ronco del Gatto (sigla Baffico: CC2), che documentano diverse fasi di frequentazione umana nel corso degli ultimi 50.000 anni. La presenza di cave, di officine e di insediamenti stagionali fa sicuramente di Monte di Lama una tra le più significative ed interessanti aree archeologiche d'Europa. |
|| Presentazione | La mostra | Monte di Lama | Profilo geologico | I manufatti in pietra scheggiata |
L'uomo di Neandertal | Origine e affermazione dell'uomo moderno | Dall'agricoltura alla metallurgia |
Il rapporto uomo ambiente e il popolamento montano | Nuove scoperte a Monte di Lama:
lo scavo in località Ronco del Gatto | Prospettive di ricerca e di valorizzazione ||