Università degli Studi di Pisa
Dipartimento di Scienze Archeologiche
Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia-Romagna
Comune di Bardi
Comunità Montana delle Valli del Taro e del Ceno
Centro di Studi Valle del Ceno "Card. A. Samoré" - Bardi
La montagna dei coltelli di pietra
Monte di Lama (Bardi, Parma): 50.000 - 4.000 anni faCuratori della mostra:
- Prof. Carlo Tozzi, Dipartimento di Scienze Archeologiche - Università degli Studi di Pisa;
- Dott. Maria Bernabò Brea, Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia-Romagna;
- Dott. Angelo Ghiretti, archeologo ispettore onorario della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia-Romagna per i Comuni di Bardi, Varsi, Borgotaro e Bedonia;
- Dott. Fabio Negrino, Dottorato di Ricerca in Archeologia Preistorica,Università degli Studi di Roma "La Sapienza".
Stesura testi: Angelo Ghiretti, Carlo Mazzera, Fabio Negrino, Stefano Segadelli.Disegni e fotografie: Maria Bernabò Brea, Angelo Ghiretti, Fabio Negrino; per eventuali e comunque non volute omissioni e per gli aventi diritto tutelati dalla legge si dichiara la piena disponibilità.
Realizzazione grafica dei pannelli: Fausto Gabrielli, Alessandra Giampietri.
Repliche sperimentali: Mario Dini, Fabio Negrino.
Si ringraziano:
- il prof. Mauro Cremaschi, Dipartimento di Scienze della Terra, Università di Milano, per la consulenza sedimentologica e pedologica;
- il prof. Emiliano Mutti, Dipartimento di Scienze della Terra, Università di Parma, per la consulenza geologica;
- la dott. Elisabetta Castiglioni, ARCO - Cooperativa di Ricerche Archeobiologiche, Laboratorio di Archeobiologia dei Musei Civici di Como, per lo studio dei carboni
- le dott. Nadia Campana ed Erica Ferrari, gli studenti Domenico Barreca e Marta Colombo, per l'intelligente e insostituibile aiuto durante le operazioni di scavo;
- i proprietari del fondo Monte di Lama - Ronco del Gatto, sig. Giovanni e Antonio Gandolfini;
- tutta la Comunità Boccolese per la fattiva collaborazione mostrata nel corso delle ricerche;
- e inoltre Giampiero Boccacci, Marco e Gianmarco Basini, Natale Poliedri, Domenico, Agostino e Beniamino Gandolfini.
Il Comune di Bardi ringrazia la Direzione dei Musei Civici di Reggio Emilia per aver concesso il prestito delle vetrine della mostra.
Un ricordo affettuoso va alla memoria di Osvaldo Baffico grazie al quale le scoperte di Monte di Lama sono divenute ora patrimonio di tutti.