Il Neolitico

 

Tra il VII e V millennio avanti Cristo l'Europa viene progressivamente coinvolta in un rapido processo di rinnovamento sociale ed economico. Ha inizio quella che gli studiosi di preistoria del XIX secolo chiamarono età della pietra levigata o nuova

L'origine di questa rivoluzione è rintracciabile nel Vicino Oriente, dove qualche millennio prima, alcune comunità semi-nomadi iniziarono a praticare l'allevamento e a coltivare i primi cereali.

   
 Falcetto con manico in legno e lamelle in selce inserite obliquamente; sito neolitico de La Marmotta, Lago di Bracciano, Roma
 Pecore all'interno di un ricovero in pietre a secco. Appennino ligure orientale.
 

La navigazione, che porterà al popolamento di tutte le isole del Mediterraneo, sarà un elemento nuovo e decisivo nella diffusione della nuova economia; faciliterà i contatti tra le diverse popolazioni e permetterà una più rapida diffusione di materie prime particolari, tra cui l'ossidiana, reperibile, in Italia, sono nelle isole.

Con il Neolitico sorgono i primi villaggi stabili. Le case, generalmente di forma quadrangolare, erano costruite in legno intonacato, in pietra o in mattoni crudi.
Nei villaggi erano presenti anche stalle, pozzetti per la conservazione dei cereali, forni per il pane o per la ceramica, recinti per animali e sepolture. Era praticata la tessitura del lino e della lana.

 
Ricostruzione di una delle abitazioni del Neolitico recente individuate a Sant'Andrea di Travo, in Val trebbia (Emilia-Romagna) Apertura di pozzetti interrati per la conservazione dei cereali; abitato neolitico di Trasano (MT)

Uno degli elementi più caratteristici e significativi del Neolitico è la diffusione della ceramica.

 

La ceramica del Neolitico antico trovata a Casa Gazza, in Val Trebbia (Emilia-Romagna)

Le espressioni artistiche di questo periodo sono di tipo decisamente schematico; le figure di animali passeranno in secondo piano rispetto alle raffigurazioni antropomorfe, segno di una rinnovata ideologia mitico-religiosa.

Accanto al perfezionamento dello strumentario in pietra scheggiata, adattato alle nuove esigenze agricolo-pastorali, si diffonderà anche l'uso di asce, accette e scalpelli in pietra levigata, necessari al disboscamento e alla lavorazione del legno.



La diffusione del rame e l'inizio dell'Età dei metalli

Nel corso del IV millennio avanti Cristo si diffonderà in Europa, a partire dal Vicino Oriente, la metallurgia.

I primi oggetti in metallo ad essere diffusi tra le comunità tardo-neolitiche erano costituiti prevalentemente da asce e pugnali in rame. Si tratta di rari oggetti a cui, al di là della loro funzione, era sicuramente attribuito anche un forte valore simbolico e sociale.

   Statua stele della Lunigiana; Età del Rame  Pugnale in rame da Spilamberto-S. Cesario, Modena

L'utilizzo di strumenti in pietra, facilmente reperibili e rinnovabili, continuerà ancora per alcune centinaia di anni; durante l'Età del Rame e l'inizio dell'Età del Bronzo saranno ampiamente diffusi pugnali e punte di freccia in selce e diaspro.

 
Pugnale in selce immanicato; faceva parte del corredo del cosiddetto "Uomo del Similaun", trovato mummificato in un ghiacciaio in provincia di Bolzano. Inizio dell'Età del Rame.

Punte di freccia in diaspro dell'Età del Rame; Grotta Da Prima Ciappa, Castiglione Chiavarese, Genova.

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