Origine e affermazione dell'uomo moderno

Nuove scoperte genetiche e paleontologiche sembrano ricondurre all'Africa, attorno ai 160.000 anni da oggi, l'origine dei caratteri di quello che sarà Homo sapiens sapiens, ovvero l'uomo moderno
Ma sarà solo attorno ai 40.000 anni fa che si diffonderà in Europa dando origine ad un nuovo aspetto culturale: l'Aurignaziano.

 
La diffusione dell'uomo moderno

Dall'Aurignaziano prenderanno origine nuovi aspetti culturali, che caratterizzeranno tutto il corso del Paleolitico superiore (40-10.000 anni fa) e del successivo Mesolitico (10-6.500 anni fa).   Stazione di cacciatori-raccoglitori del mesolitico recente localizzata al Passo dello Zovallo (1.435 m s.l.m.), al confine tra le province di Parma e Piacenza.
L'aspetto fisico

I più antichi uomini moderni del Paleolitico superiore erano di statura elevata (anche di 180-190 cm), avevano un cranio alto e allungato, privo di prognatismo e di arcate sopracciliari; questi caratteri ne fanno il progenitore comune di tutte le razze umane presenti attualmente sul nostro pianeta.

Abitati e modo di vita

Gli uomini del Paleolitico Superiore e del Mesolitico erano cacciatori-raccoglitori nomadi.
La presenza di materie prime e di oggetti ornamentali provenienti anche da oltre 400 chilometri di distanza testimonia una migliore organizzazione territoriale, organizzata in campi residenziali, campi di caccia e secondari, siti di estrazione ed aree magico-rituali.

Ricostruzione di una capanna in ossa di mammut; 17-14.000 anni fa. Ucraina.

 

Le sepolture

Numerose sono le sepolture riferibili a questo periodo, chiaro indizio di una ormai affermata spiritualità.

 

 

Sepoltura di un giovane cacciatore paleolitico riccamente adornato; Caverna delle Arene Candide (Liguria). 20.000 anni fa circa. Nella sua mano destra stringe una grande lama in selce francese, proveniente da affioramenti distanti oltre 150 chilometri

L'arte 

 

Con il Paleolitico superiore nasce e raggiunge livelli di grande complessità e raffinatezza il fenomeno artistico, legato ad un ambito strettamente magico-rituale.

 
 
  "Venere" paleolitica in pietra da Willendorf (Austria)  Dipinto paleolitico raffigurante un cavallo; Grotta di Lascaux (Francia). 20.000 anni fa circa.

I manufatti

 

Il metodo di scheggiatura più utilizzato è quello laminare, che permette di ottenere schegge allungate e sottili, trasformabili in una vasta gamma di strumenti.
Si diffondono le cosiddette armature, costituite da punte e da elementi di forma geometrica, che venivano inseriti nelle aste delle frecce.

 Punte da caccia in selce (gravettes)

 

Numerosi sono anche i manufatti in osso, tra cui punteruoli, arponi e propulsori, questi ultimi utilizzati per scagliare le frecce prima dell'invenzione dell'arco, le cui più antiche testimonianze risalgono al Mesolitico.

 

Propulsore in corno di renna   Esempio di utilizzo di un propulsore

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