Obiettivi formativi
L’obbiettivo è quello della formazione di ricercatori con una solida base conoscitiva e metodologica nei vari settori della Archeologia, che possano trovare collocazione non solo nella ricerca pura, ma anche in organismi pubblici che svolgono attività di ricerca, di tutela, di divulgazione, quali le Soprintendenze e i Musei, e nell’attività professionale.
Sono pertanto raggruppate in questo corso, secondo unampia diacronia, le diverse archeologie, la paleoantropologia e la paleopatologia, che sono troppo spesso separate tanto nella ricerca quanto nella didattica. Il dottorato intende quindi promuovere la presa di coscienza della sostanziale unità degli obbiettivi della ricerca archeologica, pur nella varietà delle tecniche e dei metodi di indagine. Da questa impostazione emerge il forte interesse per lo studio delle testimonianze materiali (il terreno, le strutture, i manufatti, gli ecofatti, i resti scheletrici umani), che possono essere tradotte in ricostruzioni storiche.
Tematiche di ricerca
| Preistoria e Protostoria |
Le tematiche di ricerca sono rivolte allo studio delle culture preletterate in Italia e in area mediterranea: il Paleolitico e il Mesolitico; la comparsa e la diffusione delle prime civiltà agricole, letà del Rame e letà del Bronzo. L’assenza delle fonti scritte determina una particolare attenzione sia ai metodi di indagine sul campo, sia al successivo trattamento dei dati in laboratorio con il ricorso sistematico al lavoro di équipe e alle tecniche di indagine tratte dalle scienze naturali (archeometria, bioarcheologia, geoarcheologia, paleontologia umana e paleoantropologia, ecc.) per ricostruire levoluzione fisica e culturale delluomo.
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| Archeologia Classica |
Le ricerche sono rivolte alla archeologia egea, greca, magno-greca, etrusco-italica e romana, con particolare riguardo alle forme di insediamento nei loro aspetti topografici e urbanistici, le produzioni artigianali e le relazioni commerciali nei loro aspetti economici e culturali. A questo si accompagnano le tematiche sovrastrutturali, quali le manifestazioni artistiche anche nelle loro implicazioni di carattere ideologico, politico e religioso. Le competenze disponibili permetteranno di dare uno spazio anche a tematiche attinenti alla fortuna dell’antico.
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| Archeologia del Vicino Oriente |
Questo settore promuove un programma di addestramento alla ricerca teorica e pratica sui caratteri strutturali, formativi ed evolutivi, delle società del Levante, Anatolia, Mesopotamia, Iran e Arabia, in collegamento, anche se non esclusivo, con le ricerche sviluppate dall’Ateneo pisano sul territorio vicino-orientale, attraverso prospezioni, scavi, attività di salvataggio e di cooperazione internazionale, indagini museografiche e di rilevamento di giacimenti artistici e architettonici. Tali esperienze consentono di delineare percorsi formativi e indirizzi di indagine, sia sulle documentazioni della pratica archeologica vicino-orientale con tematiche di cultura materiale e tecnologica, sia su processi culturali e su dinamiche sociali in un’ottica antropologica. I dottorandi parteciperanno alle ricerche sul campo all’estero promosse dall’Ateneo pisano collaborando alle attività svolte nei diversi ambiti territoriali e istituzionali.
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| Archeologia Medievale |
Sviluppa un programma di studio e addestramento alla ricerca anche sul terreno, che si baserà essenzialmente sui seguenti argomenti:
1. Archeologia e storia dei villaggi medievali abbandonati in Toscana, Liguria e Sardegna.
2. L’incastellamento e le sue strutture materiali.
3. Produzione e circolazione dei manufatti nella Toscana e nella Sardegna medievali.
4. Archeologia tardo antica ed islamica nellAfrica Proconsolare.
5. La transizione dal medioevo all’età moderna nelle fonti archeologiche.
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| Paleoantropologia e Patocenosi |
E’ rivolto agli aspetti evoluzionistici umani con particolare riguardo all’Italia e al Bacino del Mediterraneo. Vengono sviluppati gli studi demografici e gli studi nutrizionali sulle popolazioni antiche, i marcatori genetici, i caratteri ergonomico-funzionali, i fenomeni migratori, le derive genetiche allo scopo di individuare un modello dinamico dellevoluzione umana in funzione delle caratteristiche ambientali e dei condizionamenti culturali.
Inoltre vengono svolte ricerche sulla paleopatologia e sul DNA antico. Il tentativo di ricostruzione biologica globale, effettuato utilizzando le tecnologie biomediche più moderne, mira ad ottenere il maggiore numero possibile di informazioni sull'ambiente, le risorse del territorio, il popolamento, lo stile di vita e le malattie che colpirono i gruppi umani antichi.
Queste ricerche, insieme a quelle preistoriche, sono da considerare un ponte tra discipline differenti, umanistiche e scientifiche, legate dal comune obbiettivo di ricostruire la storia biologica e culturale dell’uomo.
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