
| IL MUSEO DEI GESSI |
| PRESENTAZIONE |
|
Che cos’è una Gipsoteca – Le gispoteche, raccolte
di calchi in gesso, si sono diffuse in Europa nel Settecento presso le
Accademie e
gli Istituti d’arte come strumento di educazione al gusto artistico,
indispensabile agli allievi per l’esercizio del disegno e la pratica
del modellato. Parallelamente, sulla scia della rinascita del gusto classico,
si è sviluppato il collezionismo di calchi da parte di sovrani
e artisti.
La Gipsoteca dell’Università di
Pisa – Nel corso dell’Ottocento,
anche le università si sono dotate di gipsoteche, utilizzate come
laboratori per l’insegnamento dell’archeologia. L’allestimento dei Gessi nella Chiesa di San Paolo all’Orto – La
collezione oggi è ospitata all’interno della Chiesa di San
Paolo all’Orto secondo un percorso tematico-cronologico che illustra
una selezione di opere dell’arte severa e tardo arcaica greca (gruppo
dei Tirannicidi ateniesi, efebo di Krìtios, statua di Penelope),
di età classica (busto di Atena, statua di Marsia, Hermes di Olimpia)
collocate nell’area del coro, cui si contrappongono dall’altro
lato esemplari di età ellenistica e romana (Afrodite di Melos
e di Cirene, Apollo del Belvedere, fanciulla di Anzio). La chiesa di San Paolo all’Orto – Attestata la prima volta
in documenti dell’XI sec. in un terreno ancora occupato da “orti
e terreni arabili”, la chiesa fu più volte ristrutturata nel
corso dei secoli XV e XVIII e nel dopoguerra. Restituita alla veste attuale
nel 1992, essa è stata infine reinserita nel circuito museale della
città. La Gipsoteca oggi - La Gipsoteca ospita giornate di studio e iniziative di rilievo organizzate dall’Ateneo o in collaborazione con esso e, in più, è aperta al pubblico ogni mercoledì. “Nel mondo odierno in cui anche opere lontanissime e diverse sono facilmente visibili e accessibili ci si interroga se le gipsoteche e altri musei del genere abbiano ancora un ruolo. Con questo allestimento noi rispondiamo positivamente alla domanda, ribadendo che queste raccolte continuano a trasmettere quei valori espressi nelle opere degli artisti greci e romani, cui il calco offre il modello visivo fedele per dimensione e dettaglio, oltre che nel senso plastico, e ne permette quindi un pieno apprezzamento al di là di qualunque illustrazione o immagine tecnologica" (Fulvia Donati, docente di Museologia archeologica e responsabile della Gipsoteca)
|